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WE ARE ONE

Sambuchi,

 sono sceso fresco dalle colline umbre ove ho partecipato presso la Libera Università di Alcatraz al primo congresso italiano sulla Transizione.

Di che si tratta!!? Siamo al picco, a breve sarà finito il petrolio, anzi, sarà altamente anti economico estrarlo, un altra fonte energetica che pronti via lo sostituisca non c’è, la crisi petrolifera a cascata farà crollare trasporti, commerci ed economia (questa già dà le prime avvisaglie di caduta libera), come se non bastasse Gaia è sempre più cagionevole, cosa facciamo noi piccole zanzarine per non cadere tutte stecchite?

Da due anni in Inghilterra e poi via via nel mondo si stanno propagando le Transition town, città in transizione, persone, comuni, città che ripensano i loro bisogni e attuano fattivamente strategie per tenere botta al picco. A furia di tener botta hanno scoperto che vivono meglio! Autoproducono cibo ed energia, consociano acquisti, sviluppano commercio locale agevolato da monete locali, organizzano mercati dell’usato, riscoprono la manualità, il fare prima del comprare, non paghi organizzano feste divertenti, mettono in circolo solidarietà, aiuto reciproco, socialità, rispetto ed ecologia. In buona sostanza vivono di più come cazzo natura comanda… e si rendono immuni al crash.

Incontro davvero fico, ampio, semplice e complesso nel contempo, disarmante anche. Lungo tutto il periodo del congresso sovente un pensiero si stagliava nel mio flebile comprendonio intento ad assimilare come una spugna ”Ma di che cazzo stiamo parlando? Hanno trovato il modo per mettere insieme tutti i meglio saperi e non paghi li mettono pure in pratica!!? Davvero!!? Il mondo diventa un ecovillaggio!!? Costruiamo la Kirghisia colle nostre mani!!? Dai!! Da dove cazzo si comincia!!?” Nei prossimi giorni vedo di darmi e darvi risposta! Intanto il Movimento per la Transizione è nato anche in Italia.

Sicuramente è stato detto questo:

Per saperne di più:

Visita il blog di Cristiano Bottone sulla Transizione
http://ioelatransizione.wordpress.com/

Video sulla transizione
http://ioelatransizione.wordpress.com/filmati/

Cos’e’ la transizione
http://ioelatransizione.wordpress.com/cose-la-transizione/

Stitici dalle Ande all’equatore, mangiate verdura biologica!

Fruitori della tazza, eccovi la lista della spesa, buone sedute!

P.S. Il nuovo sito del nostro GAS: http://alberodelgas.ning.com/

Yoga demenziale ad Alcatraz col laboratorio teatrale Balrog

Balrog ed Alcatraz si fondono per un seminario di Yoga demenziale indirizzo teatro!

Sarà con buona probabilità nel weekend del 12-14 dicembre, per eventuali informazioni non esitare a contattarmi! Lascio la parola a Gabriella che spiega per chi non lo conosce cos’è lo Yoga demenziale.

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Yoga Demenziale
di Gabriella Canova

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P.S. La mia Alcatraz:

Dolcemente viaggiare…

Riposto pari pari dal blog dello zio Beppe perché sottoscrivo in toto:

 

“Ora ci accingiamo a prendere il biglietto di queste straordinarie autostrade, biglietto che poi si pagherà in base a cosa non si è capito bene… se alla qualità del servizio o alla qualità dell’investimento, ma in tutti e due i casi dovrebbe essere gratis.
Noi adesso proviamo prendere qualche iniziativa, basta! Ci siamo rotti le scatole di essere presi per il culo.
Le autostrade, come ha detto bene Giorgio Ragazzi, l’economista dell’università di Bergamo ha fatto un libro straordinario che vi invito a prendere che spiega cos’è successo con le autostrade, liberalizzate negli anni ‘90, pagate fino all’ultima lira dai nostri papà dalle nostre mamme, dai nostri fratelli maggiori, date in pasto a questa cricca di finti imprenditori con le pezze nel culo che prendono le concessioni di dieci anni in dieci anni, fissano le tariffe così e noi continuiamo a pagare una cosa che dovrebbe essere restituita ai cittadini come hanno fatto in Germania e in Inghilterra. Finito di pagare le spese gli investimenti sono stati ripresi e ridati gratuitamente ai cittadini inglesi e tedeschi. Qui invece vogliamo far capire a questa gente che ormai coi mezzi leciti normali, mezzi costituzionali, abbiamo fatto referendum, due milioni di persone hanno firmato davanti a un pubblico ufficiale coi documenti, nomi e cognomi, portati in Cassazione, messe in una cantina con l’antimuffa…
Bene con queste iniziative costituzionali il cittadino non esiste più. Hanno tappato qualsiasi via per far sentire la voce dei cittadini. Bene, come vi ho promesso partiamo col blog partiamo con iniziative in prima persona: ogni cittadino diventa giornalista, politico e informatore di se stesso. Abbiamo lanciato “Fiato sul collo” per riprendere i consigli comunali con le webcam e vi invito a farlo. Andate nei vostri Comuni a filmarli, e poi cominciamo a fare iniziative come queste. Se le società di autostrade come i Benetton prendono i nostri soldi per finanziare l’Alitalia o prendono i soldi dalle concessioni dei cittadini per comprare terreni in Argentina e portare capitali all’estero, bene! Noi di questi soldi cercheremo di dargliene il meno possibile, evitando se si può, le autostrade, consumando molto meno negli Autogrill e cercando di pagare il più in là possibile il pedaggio autostradale come facciamo noi adesso, vediamo.

Beppe: ho dimenticato i soldi, mi fa uno scontrino?
Casellante: le faccio un mancato pagamento.
Beppe: si. Mi arriva a casa?
Casellante: si, le arriverà a casa.
Beppe: o posso pagare in un punto blu?
Casellante: può pagare in un Punto Blu oppure in una pista manuale
Beppe: grazie.
Se questi soldi glieli diamo fra 15 giorni ce li teniamo 15 giorni.
Beppe: si pagano penali o qualcosa?
Casellante: entro 15 giorni no. Al quindicesimo giorno due euro e 58 centesimi
Beppe: due euro e 58 di penale.

Bene se due o 300 mila persone facessero così Benetton aspetterebbe 15 giorni i soldi e per noi sarebbe una grande soddisfazione! Cosa mi tocca fare alla mia età, chi l’avrebbe mai detto.” Beppe Grillo

RICAPITOLANDO:

La mancata riscossione del pedaggio autostradale al casello di uscita viene formalizzata con l’emissione di un rapporto di mancato pagamento.
L’importo saldato entro 15 giorni non comporta maggiorazioni. Oltre tale limite il saldo del pedaggio comporta un aggravio di 2 euro e 58 centesimi di oneri di accertamento.

Il pagamento del pedaggio può essere fatto in tutti in tutti i caselli d’uscita con un casellante o nei Punti Blu dal lunedì al sabato in orari d’ufficio. Oppure all’ufficio postale tramite bollettino.

Per chi si ostina a non pagare scatta la procedura di recupero forzoso del credito con il conseguente aggravio delle spese a carico del debitore.
Ovviamente questo ritardo, visto che è sconveniente, ci permettiamo di sconsigliarlo, tuttavia se saremo in tanti a ritardare di 15 giorni il pagamento del pedaggio che comporta l’emissione del rapportino, riteniamo sia il miglior modo per cominciare a parlare dei nostri soldi e di dove vanno a finire…
In attesa di sviluppi, Beppe Grillo e il suo staff vi augurano, per ora, un buon viaggio!

 

Il passo più lungo della gamba di Gaia…

L’abbiamo fatto ieri 23 settembre. Con un incredibile anticipo di tre mesi e una settimana abbiamo finito le risorse che il pianeta è in grado di generare in un anno secondo il Global Footprint Network fondato da Mathis Wackernagel. Ieri, 23 settembre 2008, è stato l’ Earth Overshoot Day. Il giorno in cui l’umanità ha utilizzato tutte le risorse che la natura riesce a generare in un anno. Per quest’anno abbiamo gia’ consumato le risorse annuali di acqua e legno, ad esempio, che la natura ci fornisce in modo rinnovabile.
Cosa vuol dire? Che allo stato attuale ci occorre un altro mezzo pianeta terra per soddisfare le nostre necessità. Ci stiamo mangiando il pianeta prelevando risorse e immettiamo rifiuti, esiste un punto di equilibrio che dovrebbe scadere il 31 dicembre, ma se i consumi aumentano, aumenta l’impronta ecologia e le risorse finiscono 3 mesi prima.
Il blog di Beppe Grillo ha intervistato Wackernagel, l’inventore del concetto di impronta ecologica, un indice statistico che mette in relazione il consumo di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle. La data e’ stata calcolata dal Global Footprint Network, l’associazione che misura l’impronta ecologica dei nostri stili di vita.

Cosa possiamo fare? Dico la cazzata? La volete proprio sentire? Proprio proprio… siete sicuri? Oh, l’avete voluto voi… e non ditemi che sono sempre il solito scotenna zebedei! Ottimizzare gli sprechi, produrre meno merci inutili, lavorare di meno, vivere meglio, essere più appagati per dover comprare meno, dedicare meno tempo a produrre e comprare cose inutili.

Comunque tranquilli l’allarme non è grave, stiamo soltanto trangugiando il capitale biologico accumulato in oltre tre miliardi di anni di evoluzione della vita. Se pensate che i vostri consumi moltiplicati per i consumi di tutti creano il problema, aderite alla campagna di risparmio idrico last minute: installa il riduttore di flusso! Se proprio te la sei presa a cuore non detergerti l’ascella fino al 1° gennaio 2009…

Balla che ti passa!!

Il mio preferito è il signore che al 47esimo secondo si autoflagella saltando in aria e atterrando sull’osso sacro. Leggendario!!

Yuppies

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Ecologia e Risparmio… una proposta veramente interessante!!

settembre 22nd, 2008 — Arcano Pennazzi

Il fine settimana che arriva i Vaniglia, la famiglia di cuori di panna spedita sul pianeta terra dall’isola che non c’è per prendersene cura, torna ad Alcatraz per partecipare al primo incontro italiano sulla transizione. Già che c’andiamo facciamo un po’ di spesa collettiva. Date un occhio qui dentro e scrivete pure il vostro ordine rispondendo a questo post. Vi ripropongo una vecchia mail di qualche hanno fa per presentarvi alcuni prodotti di risparmio energetico che potete installare a casa vostra.

 

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Ciao Amici!

 Questa non è la solita proposta stramba che i Vaniglia (Nicoletta, Andrea e Jacopo) sono soliti farvi per allietare le nostre serate.

Si parla molto spesso di ecologia e di risparmio energetico, per preservare il pianeta da immani sciagure e per risparmiare dal proprio portafogli che poi si traduce in risparmio collettivo. Ma non si sa che pesci prendere e cosa fare, ecco ti presento quattro prodotti: riduttori di flusso, lampadine a risparmio energetico, filtro a struttura composita e pannelli termoriflettenti che con un piccolo investimento ti faranno risparmiare un bel gruzzolino.

Non temere, io non diventerò ricco vendendo queste merci, ma tu risparmierai la metà dei soldi che attualmente spendi, utilizzeremo la metà di energia elettrica, riscaldamento ed acqua, il pianeta ne sarà lieto e tu sarai più buono.

 

Te li presento brevemente:

(il numero che precede il nome dell’apparecchiatura è il tuo riferimento per consultare la scheda tecnica allegata)

01. Riduttori di flusso per docce, rubinetti e wc
Una vera e propria “economia di risparmio” si ha installando i riduttori di flusso per rubinetti e docce. Dati alla mano: un solo riduttore da doccia del costo di 8 euro fa risparmiare circa 60 euro l’anno (utilizzo di 20 minuti al giorno), cui si aggiungono circa 70 euro l’anno dotando tre rubinetti di casa di riduttori di flusso. Qui il Totale del risparmio annuale tocca e supera i 130 euro l’anno (calcolo compiuto sulla base del consumo medio di una famiglia di 4 persone). Grazie a questi dispositivi si risparmia un fiume d’acqua! Altro prodotto è il riduttore del WC: il semplice inserimento di questo piccolo peso all’interno della vaschetta dell’acqua permette di risparmiare fino a 17mila litri in un anno, pari a 17 euro (l’acqua domestica costa mediamente 0,001 euro al litro). Per ripagare la spesa iniziale servono 6 mesi.

02. Lampadine a risparmio energetico
Ogni lampadina a incandescenza sostituita con una a risparmio energetico porta a un risparmio economico da 10 a 16 euro l’anno, a seconda della potenza delle lampade installate. Stimando che mediamente un appartamento abbia almeno 6 lampadine, il risparmio annuale è da 60 a 96 euro all’anno. La spesa iniziale si ripaga in un anno.

03. Filtro a struttura composita
Si stima che mediamente una famiglia di 4 persone spenda più di 250 euro all’anno per acquistare acqua minerale in bottiglia. Il risparmio che deriva dall’uso del filtro sottolavello è di 180 euro all’anno (250 meno il costo della cartuccia che si cambia una volta l’anno). Per ripagare la spesa iniziale serve un anno. E comunque impagabile è la comodità di non avere più il problema del peso delle ceste dell’acqua, del loro trasporto dal negozio a casa, delle bottiglie di plastica da portare al riciclaggio… Il filtro serve a render l’acqua più buona, togliendo l’eventuale sapore di cloro, ma l’acqua che scende dai rubinetti è già pura e controllata, molto di più di quella in bottiglia. L’importante è non consumare più plastica comprando bottiglie su bottiglie. Riempitevi quindi la bottiglia dal rubinetto e se l’acqua avesse un aspetto torpido è sufficiente che la lasciate qualche minuto “ferma” perché torni limpida.

Conclusioni
Beh, già da sole queste tecnologie permettono di risparmiare annualmente da 380 a 416 euro. E manca il risparmio dato dall’installazione dei 04. pannelli termoriflettenti, che è difficile da quantificare per le infinite variabili cui è soggetto: l’unico dato certo è un miglioramento tra il 5 e il 10% dell’efficienza termica del calorifero dietro il quale il pannello viene inserito.

Puoi scegliere se fare un investimento che nell’immediato ti porta a spendere più soldi ma con un risparmio che già ammortizzeresti entro l’anno o puoi scegliere pian piano di sistemare una tipologia di consumo alla volta.

Speriamo di non essere stati noiosi ma ci pare che l’argomento dovrebbe interessare tutti, perché buttare via soldi per niente non piace a nessuno.

Siamo disponibili per prove pratiche dimostrative con i riduttori di flusso, perché con tutte le boiate che si sentono in giro è normale che si sia scettici, è una cosa di un minuto che non sporca e non rompe.

PS: Ah, dimenticavamo: l’Ambiente ringrazia !!

Contro PS: Trovate tutti i prezzi pigiando qui dentro scorrete la pagina fino alla voce ACQUA E RISPARMIO IDRICO.

Omaggi

Coniugi Vaniglia

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Corsi di teatro per adulti e bambini!

settembre 21st, 2008 — Arcano Pennazzi

Hola!

Anche quest’anno e per il terzo anno prende il via il Laboratorio Teatrale Balrog! Quest’anno, anzi, il Laboratorio raddoppia, anzi, quadruplica; due corsi d’improvvisazione, di primo e di secondo livello, e due corsi di iniziazione al teatro, per adulti e per bambini! I corsi saranno il giovedì e il venerdì, inizieranno a metà ottobre e finiranno a metà maggio. Anche la sede è (semi)nuova: la bella sala dello Spazio Frida, grande, luminosa e ben attrezzata. Date, costi, informazioni dettagliate e  modalità d’iscrizione sono sul volantino allegato, pigia sulla locandina per aprirlo. Se proprio non volete iscrivervi, almeno fateci pubblicità!

Grazie mille.

Ciao ciao

Gaetano

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La favola italiana…

settembre 20th, 2008 — Arcano Pennazzi

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Così cominciò una fantastica storia che permea la nostra vita, i nostri pensieri, i nostri gusti, il nostro parlato e la nostra fantasia:

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Ma se ritorniamo solo per un momento indietro e ripensassimo a quel che è successo seguendo questa chiave di lettura:

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Dettata da questo vizio:

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Qualcuno se lo ricorda e lo ricorda ai mezzi del “potere”:

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E qualche altro continua a raccontare storielle di fantasia e far credere esista ancora “un grande sogno”:

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ed il popolo continua a crederci…

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luci, colori, ombre, riflettori, inganno, risate, bugie e verità…

italiani che strana gente…

siamo una delle più fantastiche barzellette che sia mai stata raccontata.

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