J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi's blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
(...e chissà che il paio giusto non ci porti sulla nostra strada!)
a
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l'uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L'uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
RICORDIAMOCI DI RESPIRARE!
dicembre 28th, 2008 — Arcano Pennazzi
Da Valentina amica in faccialibro incontrata poi anche di persona ad Alcatraz, bella presenza, bella signorina e bella mamma, fondatrice del gruppo: RICORDIAMOCI DI RESPIRARE un consiglio che al contempo è un regalo ed un augurio speciale:
La consapevolezza può essere sviluppata per mezzo dell’attenzione al respiro. Nel suo insieme il processo: raccogliere l’attenzione, notare il respiro, notare che la mente ha divagato e ristabilire l’attenzione, sviluppa consapevolezza.
Il respiro è solido e rilassante se non viene forzato.
Vi auguro un anno pieno di musica respirata!
Valentina
P.S. che aggiungo io, me: perché diventi un regalo serve solo provare e riprovare a respirare! La Consapevolezza come la Felicità, l’aria, l’acqua e … è GRATIS! Basta che i governi non le privatizzino e che la pubblicità non ce le venda come miraggi e nuove cose da comprare… Abbattere le piramidi e costruire una realtà sociale circolare è quello che dobbiamo fare! E per farlo basta solo saper respirare…
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere "Altro" perché quello che c'è puo' essere migliorato cambiando in meglio: