http://www.arcanopennazzi.net ArcanoPennazzi DecrescitaFelice Transition GAS EquoSolidal Bio Energia Allegria!

Che meraviglia la neve!!

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Dal muro parlante di casa Vaniglia!

di Morbidezze Saggiamente Ripartite

per - Editrice “non c’è ancora”… - Mi cascano poesie che non trattengo 

Il Laboratorio Lunatico di Alcatraz

Un posto dove realizzare sogni

Che cosa ci serve per migliorare il mondo e la nostra vita?
Ci serve progettare la realizzazione dei nostri sogni e poi lavorare per realizzarli.
Ma da soli a volte e’ difficile.
Oggi esiste Il Laboratorio Lunatico, il tempio della realizzazione dell’onirico sul piano pratico.
Per capire come funziona il laboratorio puoi sgombrare la mente da qualunque idea tu abbia mai avuto su un laboratorio d’arte. Il nostro e’ l’Obama dei laboratori. L’impossibile in formato spray.
Il laboratorio e’ un posto dove tu arrivi, non paghi un solo euro, esprimi la tua arte, lavori a costruire modellini dei tuoi sogni e se riesci li costruisci anche a grandezza naturale e se la cosa funziona anche dal punto di vista dei soldi ci guadagni pure. Gente simpatica, veri professionisti, codice d’onore, rispetto di tutti, gente allegra il cuor l’aiuta e se non capisci e rompi i coglioni saluti cari e grazie. Unico limite e’ che non siamo in grado di fornire questo servizio 365 giorni all’anno. Per adesso vorremmo farlo per 7 giorni. Solo sette giorni? Dira’ qualcuno. Ognuno fa quel che puo’ diremo noi.
Ovviamente e’ auspicabile che qualcuno poi veda quel che si realizza e dica, eccezionale! E allora dica: mi piace, voglio investire 200 euro su di voi.
Okkei. Duecento euro ti vendo un quadro 50×70. Ok dice il compratore. Fatto.
Bim bum bam, ne vendiamo 200 a 200 euro, ci sono 4 zeri, 2 per 2 fa 4, se non sbotto in matematica ti fa 40mila euri secchi.
Tenere aperta Alcatraz e gestire il bailamme di 25 ospiti con coordinatori, conferenze e stage mi costa 1000 euro al giorno, 10mila mi vanno in dotazioni tecniche, materiali e comunicazione, risultato tengo aperta Alcatraz dei sogni col Laboratorio Lunatico per 30 giorni, con 25 ospiti gratis.
I conti sono conti.
E sognare e’ un dovere salutista.
Quindi, comunque iniziamo con 7 giorni per 25 persone. Ahime’ necessita selezione dei candidati cause remote esperienze.
Quindi se hai compreso la levatura dell’esperimento e ti interessa, mandaci il tuo curriculum e 30 righe in cui spieghi che cosa ti piacerebbe fare.
Attenzione il sogno e’ che ognuno faccia quel che vuole ma qui siamo ancora a livello di test. Quindi dobbiamo creare delle azioni e progettazioni che riescano a entrare in sinergia. E’ l’unico modo, secondo noi, per muovere un passo fruttifero nella direzione della piena liberta’ creativa: accettare un vincolo tematico, non andare fuori tema. Ovviamente del tema si discutera’ e dovra’ essere un tema condiviso. Proprio per questo necessita una selezione.
Attenzione, pratichiamo il codice dei professionisti d’onore, una cosa un po’ samurai che si attacca alle piccolezze. In questo messaggio c’e’ un tranello, ma visto che siamo pacifisti te lo sveliamo in anticipo, poi se ci caschi o non hai letto queste righe e non riusciamo a comunicare sulla stessa onda.
Ho scritto: raccontami in 30 righe quel che vuoi fare.
30 righe, no 32. E’ una prova sciamanica. Sei capace di rispondere a una domanda B con un oggetto B?
Se si’ possiamo stabilire un contatto. E’ come per gli extraterrestri, tocca prima stabilire un linguaggio, poi gli puoi parlare. Abbiamo una fiducia enorme nel genere umano ma sappiamo anche che ognuno di noi e’ una galassia misteriosa e usiamo come mezzo di trasporto i famosi piedi di piombo.
La data del seminario e’ la quarta settimana di marzo 2009 (23-29). Dal lunedi’ sera alla domenica pomeriggio.
L’indirizzo a cui inviare i curriculum e’: marianna@alcatraz.it.
Astenersi perditempo.

PS: Il linguaggio non ti induca in errore, scrivere scherzando non vuol dire non essere capaci di disciplina, indispensabile per costruire i sogni migliori. Sognare e’ arte e lavoro duro. A fare il claun si suda.

Sentenza Diaz, assolti i vertici della polizia. Tredici condanne. L’aula grida: "Vergogna"

Da Repubblica.it:

GENOVA - Sono stati assolti i vertici della polizia per le violenze del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova, all’interno della scuola Diaz. Nessuna condanna, dunque, per Giovanni Luperi, attuale capo del Dipartimento di analisi dell’Aisi (ex Sisde), nel 2001 vice direttore dell’Ucigos, e per Francesco Gratteri, attuale capo dell’Anticrimine, all’epoca dei fatti direttore dello Sco, e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. Dei 29 imputati, 13 sono stati condannati e 16 assolti. Il tribunale di Genova ha inflitto pene per complessivi 35 anni e sette mesi, di cui 32 anni e sei mesi condonati. L’accusa aveva chiesto condanne per un totale di oltre 108 anni.

La “battaglia” di Lara:

credo di non riuscire ad esprimere quello che ho dentro da ieri sera.
sapevo che non avrei dovuto farmi alcuna illusione.
da 37 anni aspetto un atto di giustizia.
porto marghera
ustica
piazza fontana
bologna
devo continuare?
qualcuno ha visto la giustizia passare in italia????????
italia con la i minuscola, perchè noi non siamo una nazione, noi non siamo niente. questa sentenza sul massacro alla scuola Diaz di Genova disonora la magistratura italiana, disonora la polizia di stato e tutte le armi che furono presenti. tutta gente che giura sulla Repubblica, sulla Costituzione, ma che è serva e vassalla di qualsiasi potere. di chiunque comandi. avete tradito voi stessi, bastardi!
avete tradito le vostre famiglie ignoranti, bastardi!
avete insultato la memoria delle vostre Madri e dei vostri Padri che morirono per dar vita ad una Democrazia, Libera!
l’infamia ve la porterete dietro tutta la vita, che voi lo sappiate o no.
vi si additi come i macellai, i fascisti, per tutta la vostra insensata e inutile vita!

non chiedo scusa
si scusino loro

Lara

**********

Questa è la mail che ho inviato al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Polizia di Stato ho mandato una mail sul loro sito. Hanno tutti i miei dati…

——– Messaggio Originale ——–
Oggetto:        Sentenza Diaz : cercavamo giustizia incontrammo la legge
Data:   Fri, 14 Nov 2008 09:39:49 +0100
Da:    … (Ometto l’indirizzo mail di Lara, per risparmiarle inutili spam, se vorrete contattarla, vi metterò direttamente in contatto con lei).
A:      webmaster@cosmag.it

Mi vergogno profondamente per la sentenza relativa alla scuola Diaz di Genova.
Nessun italiano ha mai visto compiersi la giustizia in questa sgangherata nazione.
Mai per le vittime del potere.
Ricordate Ustica?
Ricordate porto Marghera?
Ricordate Piazza Fontana?
Ricordate Ricordate Ricordate?
Aggiungiamo ora la vergogna di Genova 2001.
“La più grande sospensione dei diritti umani verificatasi in EUROPA dopo la seconda guerra mondiale” - Amnesty International.
La Magistratura Italiana ha avvallato questa sospensione.

Cordiali saluti
Buon lavoro
Lara Lai

*********

L’ho rispedita anche io a mio nome, se anche per voi la sentenza è vergognosa, fatelo anche voi!

From: Arcano Pennazzi <arcanopennazzi@gmail.com>
Date: 2008/11/14 - 14:15:23
Subject: Sentenza Diaz : cercavamo giustizia incontrammo la legge

Mi vergogno profondamente per la sentenza relativa alla scuola Diaz di Genova. Nessun italiano ha mai visto compiersi la giustizia in questa sgangherata nazione. Mai per le vittime del potere. Ricordate Ustica? Ricordate porto Marghera? Ricordate Piazza Fontana? Ricordate Ricordate Ricordate? Aggiungiamo ora la vergogna di Genova 2001. “La più grande sospensione dei diritti umani verificatasi in EUROPA dopo la seconda guerra mondiale” - Amnesty International. La Magistratura Italiana ha avvallato questa sospensione.

Cordiali saluti

Buon lavoro

Andrea Pilotta

**********

P.S. Se vi serve rinfrescarvi la memoria su ciò che accadde alla scuola Diaz, cliccate qui:

 

Bolzaneto, tutto quello che non sentiremo mai in tv… la verità!

Finalmente si ritorna a parlare di Beppe Grillo sui media.

Dal Blog dello Zio Beppe.

Ne sentivo la mancanza. Ora che la Cassazione ha valutato insufficienti o non valide le firme per i referendum sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti e del finanziamento ai giornali (un miliardo di euro all’anno) e per la fine del duopolio radiotelevisivo Mediaset-RAI si possono stappare bottiglie di champagne nelle redazioni e nelle segreterie dei partiti politici. Approfittatene, perchè la festa durerà ancora per poco. La pubblicità sta migrando in Rete insieme all’informazione e voi non ci sarete.
Mi rimetto alla decisione della Cassazione, non voglio neppure discuterla, ne prendo atto. Ma c’è una cosa che forse ancora non sapete. Le firme per Parlamento Pulito sono valide. Qualche giornalista vi ha informato della bella notizia?
Le vostre firme sono arrivate in Senato, la discussione della legge è stata “assegnata alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 22 maggio 2008. Annuncio nella seduta ant. n. 7 del 27 maggio 2008.” Aspetto di essere convocato. Nella Commissione è presente anche Francesco Cossiga! Belin, che culo!

A MASSIMO TROISI poesia di Roberto Benigni

Poesia scritta e letta da Roberto Benigni per Massimo Troisi.

Da: Il vizio del Pensiero

Patrimoni dell’umanità!

MESSAGGIO PERMANENTE

Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patromonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

Yes We Can - Barack Obama Music Video

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Happy People Dancing on Planet Earth

ottobre 31st, 2008 — Arcano Pennazzi

Facevo ricerche per venire a capo di infiltrati della polizia tra gli studenti. Mi sono imbattuto nelle voci di sinistra, poi in quelle di destra. E non venivo a capo di quel che dovevo e volevo dirvi. Poi mi è arrivato un video…

Grazie alla mia Amica Nora che m’ha detto che c’era!

Grazie a chi balla!

Grazie al Piccolo Papo che ci fa ballare noi Vaniglia!

Balliamo davanti a chi ci vuole tristi ed uniformi…

Balliamo alla facciazza di chi ci vuol far vivere una vitaccia…

Balliamo per destare chi pensa solo a lavorare!

Balliamo coi nostri figli che la gioia ce l’hanno nel cuore!

Basta guardarli perché ci venga voglia di ballare!

Perché ci venga voglia di costruire un mondo Migliore e Possibile!

Ballare, sì ballare è quello che ci vuole, perché non c’è sinistra e non c’è destra se non ci diamo una mano a costruire una realtà sociale in cui si possa Vivere e smettere di lottare.

 

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PERCHE’ LA SINISTRA SOSTIENE BERLUSCONI?

ottobre 21st, 2008 — Arcano Pennazzi

Come spesso mi capita me ne sto a bocca aperta ascoltando la radio e i telegiornali e mi chiedo: perché la sinistra non ragiona?
Questo scontro a proposito del rifiuto di Berlusconi di adeguarsi agli accordi dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di Anidride Carbonica (Co2) sta mostrando fino in fondo quanto la sinistra non sappia comunicare perché non ha capito nulla.
Schiere di politici e di giornalisti progressisti si affannano a dire che Berlusconi e’ cattivo perché non vuole rispettare i patti di difesa dell’ambiente e lui risponde sorridente: se dovessimo tirare fuori tutti questi soldi le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, andrebbero in fallimento.
Lo scontro quindi e’ tra la sinistra virtuosa che vuole proteggere l’ambiente e la destra cinica che vuole salvare le imprese. Secondo voi in un momento di tracollo economico, quale e’ la posizione piu’ popolare? L’amore per l’ambiente potra’ mai convincere piu’ delle necessita’ del portafoglio in un momento di terrore come questo? Idee contro soldi… L’italiano medio e’ istintivamente dalla parte di Berlusconi che ci difende dalle pretese dell’Unione Europea che ci vuole dissanguare e i piccoli imprenditori vanno a accendere dei ceri alla Madonna pregando che Silvio abbia una vita lunga e vittoriosa.
E ha poca presa anche il discorso di Veltroni e tanti altri secondo i quali questi sacrifici economici di oggi sono indispensabili per rilanciare domani occupazione, competitivita’ e sviluppo. Nessuno accetta di mettersi un cappio al collo oggi sperando di mangiarsi una gallina dopodomani.
A volte sostenere scelte giuste anche se impopolari e’ comunque moralmente necessario e lungimirante, ma in questo caso e’ completamente idiota perché si stanno sostenendo tesi giuste con argomenti totalmente sbagliati, ottenendo di perdere la partita e rafforzare Berlusconi che vola nei sondaggi.
Per capire l’assurdo della situazione dedichiamo un istante a riflettere su quel che stanno sostenendo politici e intellettuali di sinistra.
Questi genietti non commettono solo un errore di comunicazione, dicono proprio cose che non hanno senso.
Il discorso che si dovrebbe condurre e’ un altro.
Invece di parlare di ambiente e riprese economiche future (bei discorsi) dovrebbero rovesciare il paradigma di Berlusconi.
Berlusconi non e’ malvagio perché vuole continuare a inquinare.
Berlusconi e’ un analfabeta economico.
Silvio sostiene che le imprese italiane non possono sostenere il peso dei costi che la riduzione dello spreco energetico comporta.
Falso.
E’ vero esattamente il contrario: le imprese italiane sono destinate al tracollo se NON TAGLIANO LO SPRECO ENERGETICO ORA!
Le imprese possono trovare i soldi di cui hanno bisogno ORA per rilanciarsi proprio smettendo di buttare via il denaro!
Il centro della questione, lo ripetiamo da decenni, e’ che per gli italiani, e in particolare per le piccole imprese, continuare cosi’ e’ un suicidio ECONOMICO.
Non e’ vero che le imprese e i cittadini dovrebbero tirar fuori 10 o 20 miliardi di euro (a seconda delle stime) per adeguarsi agli accordi presi con l’Unione Europea. E’ vero esattamente il contrario.
E se mi dai 3 minuti del tuo tempo te lo dimostro.
In questo momento il Sistema Italia NON sta risparmiando denaro perché inquina di piu’.
L’Unione Europea NON ci sta chiedendo di spendere soldi per dotare le nostre imprese di costosi meccanismi che riducano le emissioni nocive che faranno aumentare il costo dei nostri prodotti rendendoci meno competitivi.
In questo momento il Sistema Italia sta buttando soldi dalla finestra perché spreca una quantita’ enorme di energia e petrolio che costano sempre di piu’.
Per rispettare gli accordi presi con l’Unione Europea dovremmo prendere delle iniziative che, al di la’ delle necessita’ ambientali, sono indispensabili per tenere in vita proprio le imprese, piccole e grandi e per ridurre lo spreco delle famiglie e dello Stato.
L’Unione Europea, in pratica, ci chiede di sostituire le lampadine antiquate che utilizziamo per l’illuminazione pubblica e privata con led (88% di energia risparmiata) e con lampadine ad alta resa e lunga durata (80% di energia risparmiata, 150 euro per ogni lampadina da 15 mila ore installata). Ci chiedono di utilizzare termostati che spengano i riscaldamenti quando si raggiunge la temperatura desiderata (taglio del 2% della bolletta energetica dello Stato), caldaie ad alto rendimento (diminuzione del 30% dei consumi), generatori elettrici che fungono anche da produttori di calore e freddo (sistemi di trigenerazione, 50% di taglio dei costi), impianti di teleriscaldamento (60% dei costi), produzione di gas da immondizia biologica, cacca e scarti vegetali umidi, sfalci lungo le strade e le ferrovie (tutta energia guadagnata che oggi buttiamo al 100%). Ci chiedono, questi pazzi, di riutilizzare il calore emesso da migliaia di ciminiere (fonderie, impianti chimici) che gettano al vento milioni di euro di prezioso calore.
Isolare i muri e i tetti delle case, montare tripli vetri, mettere pannelli isolanti dietro i caloriferi, sfruttare la geotermia (la temperatura del sottosuolo che e’ stabile a 15 gradi, estate e inverno), scaldare l’acqua con i pannelli solari termici, produrre elettricita’ dalle fonti rinnovabili, produrre auto che consumino meno carburante, adottare elettrodomestici e macchine utensili di classe A. Ci chiedono di sviluppare il sistema dei mezzi pubblici e il trasposto su rotaia e su acqua che hanno costi energetici molto piu’ bassi del sistema su ruote individuale.
Sono tutte cose che ci fanno smettere di buttare soldi dalla finestra. Non si tratta di tirar fuori denaro ma di smettere di buttarlo via.A questo punto scatta pero’ un’obiezione: per ottenere questi risparmi dobbiamo comunque tirar fuori adesso dei soldi che non abbiamo. Per alcuni anni saremo in perdita e solo poi inizieremo a vedere i risparmi, una volta ripagati gli investimenti. Ma se spendiamo questi soldi adesso non ci arriviamo a dopodomani perché saremo morti, quindi meglio continuare a sprecare ma restare vivi che suicidarsi per un futuro che non vedremo.
Un ragionamento che sembra sensato.
La finanza capitalista da due secoli serve proprio alle imprese per ripagare a rate gli investimenti in modo tale che siano spalmati su piu’ anni. Si chiama ammortamento. Non e’ una cosa nuova. E’ la base dell’economia reale.
Ma e’ privo di logica.
Soprattutto oggi che stiamo assistendo a un drammatico crollo finanziario.
Da dove viene questo crollo? Dal fatto che le banche, invece di prestare soldi a chi aveva intenzione di produrre ricchezza e lavoro, hanno investito in operazioni rischiosissime che nulla avevano a che fare con l’economia reale. Scommesse sopra scommesse, speculazioni, alchimie.
L’unica possibilita’ oggi per le banche di uscire dalla crisi e’ quella di cambiare rotta e mettere i propri soldi in qualche cosa che dia un rendimento sicuro e muova l’economia, crei occupazione, impresa eccetera.
La situazione e’ quindi che abbiamo da una parte bisogno di grandi investimenti per smettere di buttare dalla finestra energia e denaro e dall’altra parte le banche hanno bisogno di prestare soldi per investimenti sensati e produttivi. Le due esigenze si sposano perfettamente.
Le banche possono anticipare il denaro a imprese, famiglie e amministrazioni pubbliche vincolandolo all’uso per il taglio degli sprechi energetici.
A questo punto c’e’ solo un’ultima domanda: il denaro che risparmiamo e’ sufficiente a ripagare le rate di restituzione dei soldi prestati dalla banca, interessi compresi?
E qui la risposta e’ meravigliosa: spalmando la restituzione su 5, 10 oppure 20 anni (a seconda delle tipologie degli interventi e dei tempi di ammortamento dell’investimento) possiamo ripagare il debito con il 50-70% del risparmio ottenuto dalla diminuzione dello spreco energetico. Si tratta di una normale operazione di finanziamento alle imprese: quando compro una macchina utensile calcolo che una parte di quel che mi fa incassare la nuova macchina vada a pagare le rate dell’acquisto e un’altra mi venga in tasca sotto forma di guadagno. Se non fosse cosi’ nessuna azienda ricorrerebbe al credito bancario per comprare nuove macchine utensili. E il meccanismo funziona perfettamente anche se invece di investire in macchine utensili per produrre oggetti, spendiamo per smettere di lasciare che il calore delle ciminiere se ne vada sprecato in cielo.
Ma c’e’ una differenza. Se prendo in prestito denaro per comprare una macchina che produce bottiglie mi assumo il rischio di non riuscire poi a vendere tutte le bottiglie che riesco a produrre.
Se invece investo per smettere di spendere denaro sprecato ottengo sicuramente un vantaggio economico senza rischio. Risparmio denaro che comunque spenderei. Non ci sono di mezzo consumatori che possono comprare o non comprare le mie bottiglie.
Quindi per le banche si tratterebbe di un prestito estremamente sicuro.
Si puo’ solo obiettare che un’azienda, dopo aver ristrutturato per risparmiare energia potrebbe comunque fallire. Vero. Ma se riesce a tagliare le spese energetiche diventa piu’ competitiva ed e’ meno probabile che fallisca. E comunque si tratta del prestito piu’ sicuro possibile per le banche. E al limite, in una situazione di panico come questa, lo stato potrebbe creare un fondo di garanzia per le aziende che nonostante l’iniezione di contanti determinata dal risparmio energetico e l’aumento della competitivita’, dovessero fallire. Ma sarebbe comunque un rischio minimo rispetto a qualunque altro investimento.
Inoltre va considerato un altro aspetto non meno importante. Se da una parte il taglio dello spreco energetico, con un ammortamento spalmato su piu’ anni, significherebbe un risparmio immediato (soldi subito), dall’altra parte non tagliare la bolletta energetica vorrebbe dire spararsi in testa. Infatti, e’ fuori di dubbio che tra alti e bassi il costo dell’energia continuera’ a salire ed e’ anche evidente che in molte nazioni il costo energetico dei prodotti e dei servizi e’ gia’ oggi molto piu’ basso di quello del Sistema Italia e mentre da noi si sta facendo ben poco, molti si danno da fare per migliorare ancora di piu’ la loro efficienza energetica. Basti dire che da mesi i decreti attuativi per i finanziamenti del micro eolico e idrico e degli impianti a biomasse sono bloccati mentre la Spagna, dopo averci superati, sta continuando a premere sull’acceleratore delle fonti rinnovabili, garantendosi in prospettiva costi energetici sempre piu’ bassi.

Questo dovrebbero dire i leader della sinistra e gli ambientalisti.
Ma ahimé siamo veramente pochi a cercare di diffondere queste semplici informazioni economiche.
I piu’ preferiscono l’estetica della correttezza ambientale e gli appelli alla nobilta’ d’animo.
Prova ne e’ che ben pochi a sinistra si sono impegnati per la diffusione delle eco tecnologie. Parlare della foca monaca e’ piu’ bello. E non si fa fatica a capire tutti i numerini e le percentuali che dobbiamo maneggiare se vogliamo portare proposte concrete.
Credo che se non riusciremo in tempi brevi a diffondere queste idee gli italiani continueranno ad essere entusiasti del furbastro Silvio che dice: mangiamoci questa noiosa della foca monaca che ci ha rotto i coglioni e minaccia il nostro stile di vita!
Cosi’ pagheremo con l’acuirsi della gia’ drammatica crisi economica italiana che rischia di scoppiare nel crak generale. Senza parlare di quanto soffriranno l’ambiente e i nostri polmoni e quella povera innocente della foca monaca.
Chiedo quindi a chi condivide queste idee di diffondere il piu’ possibile questo discorso.
Oserei dire che servirebbe una mobilitazione su questa questione essenziale per il portafoglio e il lavoro di milioni di italiani.
Ci sono poche speranze di vedere qualcuno mobilitarsi in un momento tragico per la sinistra come questo (morale sotto scarpa) ma qualcuna c’e’.
Amici miei, usciamo dal reparto rianimazione non c’e’ tempo per piangere ancora.
Dalla nostra, se non altro, abbiamo buona parte della sinistra europea e Obama, che questo discorso l’hanno capito. Obama ad esempio, nell’ultimo cruciale scontro televisivo con McCain ha detto che il risparmio energetico creera’ in Usa 5 milioni di posti di lavoro e che McCain e’ un pirla perché non l’ha capito. Ma anche pezzi del centrodestra mondiale sono dalla parte nostra. Come il commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas, esponente di un partito conservatore, che ci dice che: “l’Italia e’ uno dei Paesi che probabilmente fara’ l’affare migliore sul clima, anziché subire uno svantaggio insopportabile.”
Dimas ha capito una cosa molto semplice: in Italia abbiamo tantissimo sole e non lo usiamo. Lui e’ greco e lo sa bene. In Grecia, per ogni mille abitanti ci sono 240 metri quadrati di pannelli solari per produrre acqua calda. In Italia solo dieci!!!
Per questo quando Berlusconi dice che saremmo rovinati se tagliassimo i costi energetici gli altri europei fanno la faccia stupita.
Non possono crederci che siamo cosi’ indietro in aritmetica.

 

Jacopo Fo

Posted in 00 Rivoluzione Morbida, 09 I migliori Amici dell'uomo. 4 Comments »

MESSAGGIO PERMANENTE

ottobre 9th, 2008 — Arcano Pennazzi

Patrimoni dell’umanità fatevi penetrare da queste parole e trasformiamole in azioni. La crisi è cambiamento: possibilità di Miglioramento. Il crollo delle banche ed il picco del petrolio sono delle grandi possibilità per appropriarci della nostra vita e spezzare le catene di lavoratori e consumatori. Smetterla di produrre merci inutili per alimentare il sistema a scapito delle nostre vite e dell’ambiente.

Io ho urgenza di Vivere, non so voi…

Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”. Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it

Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it

Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patromonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

 

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